MOON SAGA
CREW
Ruolo principale / Sceneggiatura: GACKT
Bozza: CLAMP
Produzione esecutiva: Kodansha
Pianificazione: Bon sales, DMM.com, DY Media Partners Hakuhodo
In collaborazione con: ISE, GORDIE ENTERTAINMENT, PYROTECHNIST
Produzione a cura del MOON SAGA Stage Production Committee
Sinossi
GACKT interpreta Minamoto no Yoshitsune, celebre condottiero le cui abilità furono fondamentali per la risoluzione del conflitto Genpei, avvenuto alla fine del periodo Heian, tra il clan Minamoto e il clan Taira (conosciuto anche come Heike). Questo conflitto ispirò successivamente il celebre poema epico classico Heike Monogatari, oltre a numerose opere di Kabuki e Bunraku.
Nella versione teatrale, Yoshitsune è dotato di alcuni poteri misteriosi.
Accanto alla rockstar GACKT, che interpreta il ruolo principale di Yoshitsune, partecipano allo spettacolo gli attori Taichi Saotome e Yuga Yamato. Saotome interpreta un personaggio non presente nella storia originale, mentre Yamato, già membro della Cosmos Troupe della Takarazuka Revue, veste i panni di Tomoe Gozen.
Info:
Per chi non lo sapesse, il nome CLAMP si riferisce a un collettivo composto da quattro mangaka e character designer: Nanase Ohkawa, Mokona, Tsubaki Nekoi e Satsuki Igarashi, autrici di numerosi manga, tra cui Card Captor Sakura e Rayearth.
Le loro opere hanno venduto complessivamente 118 milioni di copie, di cui 92 milioni solo in Giappone e circa 26 milioni nel resto del mondo.


Periodo storico
Fin dall’antichità, gli spiriti (Mononoke) e gli esseri umani hanno vissuto insieme.
Questi spiriti, che a differenza degli uomini possedevano poteri soprannaturali, erano venerati e talvolta temuti dalle persone, ma per lungo tempo riuscirono a mantenere un rapporto simile a quello tra divinità ed esseri umani. Tuttavia, con il progressivo intrecciarsi dei legami tra spiriti e uomini, iniziarono ad apparire spiriti in forma umana che avevano ereditato il sangue e i poteri dei Mononoke. Essi vennero chiamati Mononofu, termine che significa “non-umani”.
Con il tempo, i Mononofu aumentarono di numero e furono in grado di dominare gli esseri umani grazie ai loro poteri speciali. Per mesi e anni estesero la loro influenza su tutto il Paese e ben presto il conflitto degenerò in una guerra su larga scala. Erano gli ultimi giorni del periodo Heian, l’epoca in cui i Mononofu governarono l’umanità. I “poteri” posseduti dai Mononofu erano tanto numerosi quanto i Mononofu stessi.
Tra di loro c’erano coloro che potevano manifestare una forza sovrumana temporanea, quelli in grado di manipolare il cuore degli uomini, chi comandava il fuoco e l’acqua, chi poteva sigillare i poteri altrui, chi camminava sull’acqua e persino chi danzava nell’aria.
Questo racconto descrive la breve ma intensa amicizia, profonda ed effimera, di coloro che nacquero come Mononofu.
Minamoto no Yoshitsune: GACKT
Il nono figlio del vecchio Minamoto no Yoritomo. Una persona ingenua e innocente, che non ama i conflitti.
Le persone intorno a lui credono che dentro di lui dorma un demone. Egli stesso è terrorizzato dal potere dei “Cento Demoni”, sigillato nella sua carne dal monaco Benkei, e teme di perdere il controllo e liberare quella forza. Si interroga costantemente sul pregiudizio che accompagna un’esistenza sospesa tra Mononofu, Mononoke ed esseri umani, e sul significato stesso di essere un Mononofu.
Poiché il suo cuore è puro, anche ora che è adulto è ancora in grado di vedere i Mononoke. Prova qualcosa che va oltre la semplice amicizia per Yoshinaka, pur essendo innamorato di Tomoe, ma non ne parla mai apertamente.
YOSHITSUNE MINAMOTO
Minamoto no Yoshitsune fu il quarto figlio di Minamoto no Yoritomo, capo del clan Minamoto. Poco dopo la sua nascita, alla fine del 1159, scoppiò la ribellione di Heiji, durante la quale suo padre e i fratelli maggiori morirono. Mentre il fratello minore Yoritomo, divenuto legittimo erede del clan, venne esiliato nella provincia di Izu, Yoshitsune fu affidato prima alle cure del tempio Kurama, sul Monte Hiei, vicino a Kyoto, e successivamente posto sotto la protezione di Fujiwara no Hidehira, capo del potente ramo settentrionale del clan Fujiwara, a Hiraizumi, nella provincia di Mutsu.
Nel 1180, Yoshitsune venne a conoscenza del fatto che suo fratello Yoritomo era ormai a capo del clan e che aveva riunito tutte le truppe Minamoto per affrontare il clan Taira.
Yoshitsune, insieme al suo fedele Benkei, prese parte al conflitto.
Nella battaglia di Awazu, nella provincia di Ōmi, all’inizio del 1184, sconfisse e uccise il cugino Yoshinaka, rivale di Yoritomo per la guida del clan, che si era proclamato shōgun per un breve periodo.
Un mese dopo, con la battaglia di Ichi-no-Tani (nell’odierna Kōbe), Yoshitsune sconfisse il clan Taira, ripetendo la vittoria nella battaglia di Yashima, sull’isola di Shikoku, e infine nella decisiva battaglia di Dan-no-ura, nell’attuale prefettura di Yamaguchi.
Dopo la fine della guerra Genpei, Yoshitsune accettò l’invito dell’imperatore Go-Shirakawa a sollevare un esercito contro suo fratello Yoritomo.
Sconfitto, fu costretto a chiedere aiuto a Fujiwara no Hidehira.
Nella provincia di Mutsu, Yoshitsune venne però tradito dal figlio di Hidehira, Yasuhira, e costretto a compiere seppuku, insieme alla moglie e alla figlia.
Dopo la sua morte, Go-Shirakawa e Yoritomo si riconciliarono, e Yoritomo venne nominato shōgun, dando inizio allo shogunato di Kamakura.
Yoshitsune fu sepolto nel santuario shintoista di Shirahata Jinja, a Fujisawa, dove i suoi resti sono tuttora custoditi.
Folclore
Nonostante le sue straordinarie capacità militari, la vita di Yoshitsune ebbe una fine tragica e sanguinosa, suscitando una profonda empatia in molte persone. In giapponese, l’espressione Hōgan-biiki (判官贔屓), che significa “simpatia per l’hōgan” e che oggi indica la simpatia per lo sfavorito, include il nome postumo di Yoshitsune, Hōgan (判官), titolo che gli venne conferito grazie alla carica assegnatagli dall’imperatore Go-Shirakawa.
(Un’altra lettura del termine è Hangan, che significa “magistrato”.)
La vita di Yoshitsune è stata considerata così eroica da meritare di essere raccontata e tramandata. Con il passare del tempo, leggende e racconti su di lui aumentarono, trasformando la sua fama in qualcosa di molto distante dalla figura storica originale.
Tra le leggende più celebri vi sono quella del suo incontro sul ponte Ōbashi con il potente Musashi, quella in cui, grazie all’aiuto della figlia dello sciamano Kiichi Hōgen, riuscì a sottrarre due leggendari volumi di strategie militari, Rikuto e Sanryaku, per studiarli, e soprattutto quella della morte improvvisa di Benkei, monaco guerriero, fedele servitore e amico, che sarebbe caduto inermi ma ancora in piedi durante la battaglia del fiume Koromogawa.
Queste leggende divennero particolarmente popolari nel periodo Muromachi, circa 200 anni dopo la sua morte, grazie alla diffusione della Cronaca di Yoshitsune.
Yoshitsune appare come protagonista della terza sezione dell’Heike Monogatari, il racconto classico che narra gli eventi della guerra Genpei e che ispirò numerose opere successive, in particolare nelle tradizioni del Nō e del Kabuki. In particolare, si dice che la sua vittoria nella battaglia di Sunaga fu dovuta allo studio del Libro della Tigre, contenuto nel rotolo del Rikuto, e che da quel momento quel testo divenne essenziale per le vittorie future.
In epoche successive, la figura di Yoshitsune venne utilizzata per legittimare la gloria di intere stirpi. Ad esempio, esistono scuole di arti marziali che sostengono di aver ereditato le proprie tecniche direttamente da Yoshitsune o dal suo presunto mentore, Kiichi Hōgen.

CHARACTERS

L’ESERCITO DI YOSHINAKA
Minamoto no Yoshinaka
Cugino di Yoshitsune, in seguito conosciuto come Kiso Yoshinaka. Poiché non era mai stato sconfitto, era noto come il “Dio Demone” o “Yoshinaka il demone”. Pur appartenendo al clan Minamoto, venne discriminato e odiato dal ramo principale della famiglia perché faceva parte di un ramo cadetto e, di conseguenza, aveva uno status inferiore.
Tomoe Gozen
Le sue abilità nelle arti marziali sono eccezionali nonostante sia una donna, e brandisce la lancia con grande vigore. Sostiene ed è profondamente legata al suo amato Yoshinaka, sia nella vita pubblica sia in quella privata.
Shida Yoshihiro
In origine era in buoni rapporti con Yoritomo, parente di Yoshitsune, e con il padre di Yoshinaka, condividendone anche il cognome. Tuttavia, dopo uno scontro con l’esercito di Yoritomo a causa del controllo imposto da quest’ultimo sulle province orientali, assunse il soprannome di Shida. Dopo essere stato sconfitto in un conflitto con Yoritomo, si unì all’esercito di Yoshinaka.
L’ESERCITO DI YORITOMO
Minamoto no Yoritomo
Fratello maggiore di Yoshitsune. Erede legittimo del clan Minamoto, dopo la morte del padre Yoshitomo assunse la guida della famiglia. Crede fermamente che lo scopo della sua esistenza sia eliminare tutti i Mononofu, ad eccezione dei Minamoto, e distruggere il clan Taira per far rinascere la potenza dei Minamoto.
Hōjō Masako
Moglie di Yoritomo. Erede del potere e della discendenza del clan Hōjō, è una superumana dotata di un livello di abilità estremamente elevato.
Kajiwara Kagetoki
In origine comandante del clan Taira, durante la battaglia di Ishibashiyama salvò Yoritomo permettendogli di fuggire. Da quel momento divenne un suo alleato stretto e fidato.
Kazusa no Hirotsune
Vassallo del padre di Yoritomo, in precedenza fu un comandante audace, incluso tra i 17 generali di Yoshihira. Forse a causa del suo orgoglio come comandante di un esercito di 20.000 uomini, si distingueva per il suo comportamento insolente e oppressivo nei confronti dei propri vassalli.
MONONOKE
Kage
È un Mononoke dai capelli argentati conosciuto come Kage, “Ombra”, perché segue costantemente Yoshitsune, standogli alle calcagna dal momento in cui gli ha salvato la vita. Non ha genere e vive da centinaia di anni. Inoltre, Yoshitsune è in grado di vedere la sua vera forma solo durante le notti di luna piena.
Hiyori
È un Mononoke, protetta di Kage. Poiché la sua personalità è più allegra e solare, è conosciuta come Hiyori, “Sole”.
En
È un Mononoke unico nel suo genere, privo di una forma fisica.
L’ESERCITO DI YOSHITSUNE
Minamoto no Yoshitsune
Nono figlio di Minamoto no Yoshitomo e fratellastro di Yoritomo. Si interroga costantemente sul senso del pregiudizio che accompagna un’esistenza sospesa tra Mononofu, Mononoke ed esseri umani, e sul significato stesso di essere un Mononofu. Poiché il suo cuore è puro, anche ora che è adulto è ancora in grado di vedere i Mononoke.
Satō Tsugunobu e Tadanobu
Fratelli e membri dei Shitennō di Yoshitsune (i Quattro Re Celesti, in questo caso quattro potenti guerrieri molto vicini a Yoshitsune). In origine erano al servizio dello Shōgun Chinjufu, nel nord del Giappone, Fujiwara no Hidehira, e seguirono Yoshitsune con l’incarico di spiarlo. Tuttavia, vennero presto conquistati dalla sua personalità e giurarono di condividere il suo stesso destino.
Masashibō Benkei
Uno degli Shitennō di Yoshitsune e loro leader. Possiede grandi capacità di comando ed è in grado di prendere decisioni con calma e lucidità. Come Yoshitsune, detestava ogni forma di discriminazione tra le persone.



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